lunedì, gennaio 23, 2006

I perchè

Cari amici, ora volevo dirvi quali furono le motivazioni che mi spinsero ad aprire un blog.
Come qualcuno di voi saprà, io non ho mai amato la moda di questi siti fai-da-te, ma la mia missione mi ha spinto a farlo.
Infatti, come la storia ci insegna, il miglior modo per attaccare è usare le armi del nemico.
Il mio bersaglio sono il trash e la burinaggine, che stanno ormai dilagando anche grazie ai blog.
Manca un posto in rete dove i gentleman, in particolar modo quelli progressisti, potessero incontrarsi e dialogare in modo libero, così ho deciso di prendere di petto la situazione e iniziare io stesso a dare un segnale e una speranza a tutti coloro che la pensano come me.
Con questo vlevo anche muovere una critica alla rivista gentleman, la quale spesso dimentica la frangia progressista e riformatrice.

3 Comments:

Blogger duca said...

non ti facevo capace di sì tanta ricercatezza stilistica...

18:18  
Anonymous Anonimo said...

Gentile duca (non so perchè, ma adoro il suono della parola "Gentile"...), potresti precisare la qualifica gi "Gentleman progressista"? Non ho nessuna difficoltà sulla prima parola (anche se, contrario come sono all'anglicizzazione della nostra bella lingua, preferirei l'uso di "Gentiluomo"), ma è nell'accostamento al termine "progressista" che trovo inciampo. Quest'ultima parola mi stride, mi sembra quasi una contraddizione di termini, e, essendo io un fascista alla maniera di Starace, la trovo pure un tantino inquietante. Puoi dunque illuminarmi caro duca?

16:26  
Blogger duca said...

io parlo, come nella poetica di marino(periodo barocco) attraverso paradossi.
Comunque io non vedo un'aporia nel mettere gentleman e progressista insieme, anzi, è proprio luso del termine in lingua anglosassone che rende più dinamico e riformatore.
Non come te, seguace dell' ammiraglio Conte, che preferisce mettere tutto in idiomi italici

22:50  

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