giovedì, febbraio 23, 2006

Uno sport da gentleman: l'alpinismo


Forse molti di voi non lo sapranno, ma l'alpinismo è nato verso la metà del XVIII sec. per merito di alcuni galantuomini inglesi e asburgici.
La passione per le montagne spinse grandi personaggi, dotati di superbo coraggio, a scalare le maggiori vette d'Europa prima e dell Himalaya poi.
Uno di questi era Francis Fox Tuckett, il quale esplorò, quasi del tutto, il gruppo del Brenta, ove oggigiorno vi è un rifugio dedicato alla sua figura.
E' grazie a gentleman come lui se adesso possiamo avventurarci tra i monti e se ogni estate uomini dai purpurei capelli ci propongono escursioni di più giorni.
Sfortunatamente anche in questo sport esistono esseri che ne deturpano gli ideali e la bellezza, come l'uomo dal collarino, il quale si fregia del titolo di alpinista indebitamente.


Nella foto, F.F.Tuckett

5 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Venite quest'estate sulle montagne torinesi.
Fare lo Chaberton è entusiasmante, da provare assolutamente.

22:02  
Blogger duca said...

Cari gentleman ho una gaia novella:
Abbiamo avuto più di 1000 visite dal 22 gennaio, un grande successo.
Superbo.

22:39  
Anonymous Anonimo said...

Caro duca sono commosso. L'alpinismo è forse la mia più grande passione, che spesso ho condiviso con te grazie al ranger dai capelli purpurei (anche se la sua prossima paternità lo ha pressochè paralizzato nell'ultimo periodo). Ammetto però che la mia compagnia di rocciatori non può definirsi propriamente "gentleman", affiancando, per esempio, raffinati intellettuali milanesi a impavidi militari bergamaschi. Ma forse è proprio la sua eterogeneità, unita alla condivisione dell'avventura e della vita semplice a rendere le nostre spedizioni indimenticabili. Sotto la pregevole guida del gerarca Righini abbiamo esplorato quasi l'intero arco alpino (compreso lo Chaberton, sulla cima del quale sono stato ben quattro volte durante i nostri ripetuti soggiorni a Claviere), con sconfinamenti anche in Svizzera dove abbiamo preso confidenza con i ghiacciai e conquistando pure le principali vette austriache. Quest'anno programmiamo a maggio una spedizione sul Parnaso e da lì, a metà tra alpinismo e canoa, esploreremo i monti e le valli dei fiumi della terra degli dei. Forse non saremo dei gentleman degni di personaggi come l'eccellente Tuckett (non mi ricordo se tu fossi con noi quando ci fermammo al rifugio che porta il suo nome qualche anno fa), ma sicuramente il nostro escursionismo è ispirato da ideali diametralmente opposti alle convinzioni del famigerato uomo col collarino.

13:48  
Blogger duca said...

sul tuckett io non ci fui...
Ricordo a Gilbi che tra i mille viaggi da noi ipotizzati v'è anche un'escursione nelle dolomiti di Sesto con sosta al Rifugio pian di Cengia.

14:01  
Blogger fradalla@gmail.com said...

Annuncio che domani, insieme al "ranger dai capelli purpurei" me ne andrò per quel di Tarvisio.
Lo dico in questo blog per stigmatizzare del privilegio che ho avuto io e che gilbi duca e quanti altri al momento non possono goderne.
Visitare:
www.megliopeggio.blogspot.com

19:33  

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