venerdì, marzo 24, 2006

La classifica: le 10 città da gentleman.














Nonostante Milton scriva che il luogo in cui ti trovi non influenza la mente, esistono città che stimolano e aiutano a formulare meglio il pensiero gentleman.
Molti centri urbani sono, infatti, dei veri habitat, in cui il galantuomo può vivere con serenità il suo modo di essere.
  1. Roma, sarà scontata la prima posizione, ma viverla di notte ripensando al Piacere di D'Annunzio è un'esperienza unica.
  2. Venezia, da girare a caso senza meta, per gustar la sua beltate.
  3. Parma, dal settecento simbolo di raffinatezza, snobismo ed eleganza.
  4. San Pietroburgo, già Leningrado, una città italiana sulle rive della Neva.
  5. Praga, un climax di emozioni.
  6. Bruges, la Venezia delle Fiandre.
  7. Catania, la perla della Sicilia.
  8. Damasco, il fascino folgorante del medio oriente.
  9. Napoli, con i suoi caffè e l'alta sartoria.
  10. Boston, l'unica che si salva negli Stati Uniti.

Nella foto il Quirinale

17 Comments:

Anonymous Anonimo said...

condivido pienamente le prime due, alcune non le ho visitate e quindi non posso esprimermi ma avrei qualcosa da ridire per Parma al terzo posto. Io propongo di metterci dentro almeno una città toscana come Firenze, Siena o Pisa. Comunque tantissime città italiane sono degne di lode. Ovviamente senza tenere conto di quelle belle per i loro paesaggi. Invito il Duca a stilare una classifica delle città più Tob dal punto di vista paesaggistico.

15:07  
Anonymous Anonimo said...

sembra una buona classifica..
manca solo la mia amata torino...

17:43  
Anonymous Anonimo said...

King: ieri sera a teatro, con il tuo fuoco incrociato contro Cornacchione (e soprattutto essendo stato l'unico ad alzarsi quando il comico ha offerto la topa come argomento persuasivo), ti sei riconfermato per l'ennesima volta il mio più grande eroe.
Duca: per una volta mi trovi d'accordo con una tua classifica (specie per il riferimento a Dannunzio). Unico appunto: io negli USA avrei salvato anche New Orleans, ma purtroppo è stato l'uragano a non risparimiarla!...

19:41  
Blogger duca said...

l'avrei messa, ma la classifica era sulle città viventi...
Altrimenti ci sarebbero anche Babilonia, Persepoli, Bisanzio, Tebe ed Alessandria d'Egitto...

21:09  
Anonymous Anonimo said...

Scusate ma mi sfugge un dettaglio. Poco tempo fa King si era svelato gay su questo blog. Ma allora perchè l'altra sera a teatro si è pubblicamente dichiarato servitore della passera?!?

14:13  
Blogger duca said...

dovrebbero essere parenti??? ma mi riferivo a Milton il cieco

15:04  
Anonymous Anonimo said...

Dunque:
A)hai visto Roma di notte
B)hai letto "il piacere" di d'Annunzio.

Da quel che che so A e B non possono essere contemporaneamente vere, nel caso in cui mi stia sbagliando e lo fossero, sicuramente il predicato B avviene temporalmente dopo il predicato A.
Ergo, non hai potuto vivere
Roma di notte ripensando al Piacere di D'Annunzio. Ergo ti fai bello di letture, citazioni, connessioni che non possono sussitere. Ergo: come vado sostenendo da tempo "tutto fumo e niente arrosto"...per la gioia dei tuoi amici!

16:38  
Anonymous Anonimo said...

Lodi e onore a Sister Act!!!

19:31  
Anonymous Anonimo said...

Mah.... sottovalutate lo spessore culturale di Milton della fattoria....king, pensaci tu a difenderlo!!!!

19:34  
Blogger duca said...

A: ho visto roma di notte
B: ho letto il piacere di D'Annunzio.
C: roma di notte l'ho vista prima di leggere il libro... ma fare connessioni tra i ricordi è assai semplice...

10:50  
Blogger duca said...

Il baffo meriterebbe una laurea ad honoris

16:33  
Anonymous Anonimo said...

Ricordo che l'illustre congnome del Baffo è Da Crema.

13:32  
Anonymous Anonimo said...

Sister act ti ho scoperto! Comunico a coloro che si sono profusi in omaggi a questo infimo personaggio che, se ne conoscessero l'identità, si rimagerebbero subito le lodi!!!

17:14  
Anonymous Anonimo said...

Caro king, ti ricordo che per qualsiasi problema puoi sempre rivolgerti al tuo solerte tutor...

17:15  
Blogger duca said...

bravo gilbi... ottima analisi

19:44  
Anonymous Anonimo said...

c'era un volta una volpe.Vide su una vite un bellissimo grappolo d'uva che volle mangiare. Provò a saltare ma non riuscì ad arrivarci. Riprovò di nuovo ma non vi era niente da fare. La volpe allora disse "tanto è acerba".

21:38  
Anonymous Anonimo said...

Cara sorella, guarda che la favola della volpe e l'uva l'ho inventata io.... e comunque basta visitare il tuo blog per vedere che si ha ben poco da invidiare!

12:58  

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