venerdì, marzo 10, 2006

Una scoperta interessante...


In un meeting di filosofia, ho scoperto che una delle più eccellenti menti di tutti i tempi era un gentleman e si riteneva tale.
Aristotele, infatti, rivolgeva le sue opere a quel ceto medio-alto progressista di Atene, del quale era anch'egli membro, che era solito essere virtuoso al fine di fare il bene proprio e quello della polis.

L'oratore ha chiamato queste persone "gentleman ateniesi" e a loro era dedicata l' Etica Nicomachea.
Invito, quindi, tutta la combriccola a dotarsi di questa opera e di leggerla come se fosse rivolta a noi.

Nella foto, un estratto dell'Etica Nicomachea

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Sarà il vademecum della combriccola..
Cervantès poi che è così visceralmente affezionato alla filosofia aristotelica (diciamo alla filosofia in generale..)ne farà tesoro!

Ave, duca!

12:08  
Anonymous Anonimo said...

Meno male che si parla di Aristotele e non di quell'invasato di Platone che, con il suo maledetto idealismo, ha dato il via a disastri come il dualismo cartesiano e soci (vera sozzura del pensiero occidentale), che ancora oggi inquinano il nostro modo di pensare con concetti assurdi ed ingenui come quello di "anima"..
Sì bene, Aristotele.. anche se l'etica non mi va molto a genio, soprattutto quando nel libro secondo parla delle virtù etiche e propone una versione del pallosissimo "la virtù sta nel mezzo", che un adoratore degli estremi come me non può che trovare indigesta (ma tu duca, da buon moscio-centrista-perpetuo mediatore ci vai a nozze vero?). Vabbè, comunque tra gli ultimi post questo è quello che ho apprezzato di più e, come direbbe un mio amico naziskin: "Veramente non l'ho mai saputo bene perchè picchiamo i comunisti, ma sicuramente ci deve essere un buon motivo...". A presto belli!

21:28  

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