venerdì, aprile 28, 2006

Ringraziamenti.














La redazione de"Il Gentleman" è orgogliosa di annunciare il raggiungimento delle 2000 visite nella giornata di Venerdì 28 Aprile.
Questo è un dato confortante per i nostri quattro mesi di lavoro, che conferma la bontà del nostro operato.
Per questo era nostra intenzione ringraziare tutti coloro che hanno seguito questo blog sin dal mese di Gennaio.
Sono ormai maturi i tempi per compiere quel salto di qualità, in termini editoriali, che ci permetterà di allargare l'utenza. Vi annunciamo che un grande gruppo è pronto a collaborare con noi e presto siederemo attorno ad un tavolo per definire i dettagli.

L'8 maggio, come promesso, vi sarà il capodanno dei gentleman, al quale sono invitati tutti i lettori.

Nella foto, il cancello della sede centrale dei movimenti gentleman a Londra.

giovedì, aprile 20, 2006

La classifica: i 10 comici gentleman.


Come ben sapete, l'ironia e il sarcasmo sono una dote che il gentleman dovrebbe avere.
Ci sono persone che hanno incarnato lo spirito da gentiluomo anche nella comicità, usando anche le allusioni più scurrili in maniera raffinata. Tutto ciò vi semberà forse un ossimoro, ma ci tengo ad indicarvi i 10 maestri dell'ilarità mondiale.


  1. Buster Keaton, molte delle gag tuttora usate derivano da sue invenzioni.
  2. Leslie Nielsen, la critica al sistema americano è celata sotto la coltre di risate.
  3. Roberto Benigni, assoluto.
  4. Neri Marcorè, geniale.
  5. Gino Bramieri, il re della barzelletta.
  6. Corrado Guzzanti, perfezionista e istrionico.
  7. Massimo Troisi, le risate che suscitava erano sempre agro dolci.
  8. Paolo Villaggio, straordinario se letto a fondo.
  9. John Candy, formidabile in "io e lo zio Buck".
  10. Gene Gnocchi, raffinato e provocante.

Nella foto Leslie Nielsen

giovedì, aprile 13, 2006

Influenza

Si vede che questo blog ha influenzato molte menti, soprattutto nella redazione sportiva di Mediaset.
Questa mattina, sfogliavo come mio solito le pagine del televideo, quando alla n°217 ho visto questo sondaggio "Chi è il calciatore più gentleman?".
A questa perconatio si poteva dare un responso sciegliendo 12 calciatori, uno peggio dell'altro.
Si vede che a Mediaset rubano le idee, ma copiano male...

mercoledì, aprile 05, 2006

Un grande uomo: Luis Saint Just.


Poeta, rivoluzionario, combattente, spietato accusatore, idealista, costituzionalista e protagonista; tutto in soli 27 anni di vita.
Saint Just nasce a Nievre Decize il 25 agosto 1767 da una famiglia modesta, studia diritto a Reims dove già emerge il suo carattere geniale e controverso.
Giovane avventuroso e poeta, pubblica dopo la laurea del '88 un poema libertino alquanto erotico.
Allo scoppio della rivoluzione entra nel club dei giacobini e nel 1792 viene eletto deputato alla Convenzione nazionale. L'anno seguente entra nel Comitato di salute pubblica, diventando il braccio destro di Robespierre e divenedo uno dei più grandi protagonisti del momento.
Riorganizzò le truppe sul Reno e diede un contributo importante per la stesura della costituzione democratica del 1793.
Ribattezzato l'Arcangelo della morte, essendo stato apologeta del terrore in un suo discorso, Saint Just viene condannato alla ghigliottina il 27 luglio 1794 insieme a Robespierre.
Di lui abbiamo parecchie frasi celebri come "Le lunghe leggi sono calamità pubbliche", "Quelli che fanno una rivoluzione a metà non hanno fatto altro che scavarsi una tomba" e soprattutto "I grandi uomini, non muoiono mai nel loro letto".
Su queste vi invito a rifletere e a lasciare un commento.

domenica, aprile 02, 2006

L'oggetto: il sigaro














Dopo lo sfortunato post sulla sfortuna, volevo riportare questo blog alla normale linea editoriale.
Faccio comunque gli auguri a Cervantes, ricorrendo oggi il suo compleanno, ma l'argomento su cui verterà l'articolo è il sigaro.
Non mi voglio soffermare sulle varie tipologie e sulle varie qualità esistenti, ma sul significato che il sigaro assume.
Ogni gentleman, tornato a casa dopo una faticosa giornata, estrae dalla sua cassetta lignea un pregiato cubano o toscano, si versa una bevanda dai bouquet affumicati come quelli del Porto, del Cognac, dello Scotch single malt e infine si stende sulla sua poltrona rilassandosi godendo dei profumi.
E' un rito consumato da parecchi lustri, che si condivide volentieri con tutti gli ospiti.
Fuamre il sigaro non è solo un atteggiamento ma un vero e proprio status symbol.