lunedì, marzo 27, 2006

Excusatio et perconatio






Locke contro Cartesio

Mi spiace assai non riuscire ad aggiornare sì frequentemente questo mirabile blog, ma gli offici che mi impegnano sono numerosi ed è già faticoso tornar nella mia dimora.
Chiedo a tutti scusa se trovate da qualche giorno lo stesso post, ma dovete comprender cosa comporta esser Duca.
Sprono quindi gli altri membri della combriccola a scrivere non solo commenti, ma anche a porci quesiti su ogni branca del sapere umano.
Vi lascio con una domanda che da secoli divide l'umanità: è giusto far derivare la conoscenza dalla sola esperienza oppure ogni nostra cogitazione si fonda su idee innate?

venerdì, marzo 24, 2006

La classifica: le 10 città da gentleman.














Nonostante Milton scriva che il luogo in cui ti trovi non influenza la mente, esistono città che stimolano e aiutano a formulare meglio il pensiero gentleman.
Molti centri urbani sono, infatti, dei veri habitat, in cui il galantuomo può vivere con serenità il suo modo di essere.
  1. Roma, sarà scontata la prima posizione, ma viverla di notte ripensando al Piacere di D'Annunzio è un'esperienza unica.
  2. Venezia, da girare a caso senza meta, per gustar la sua beltate.
  3. Parma, dal settecento simbolo di raffinatezza, snobismo ed eleganza.
  4. San Pietroburgo, già Leningrado, una città italiana sulle rive della Neva.
  5. Praga, un climax di emozioni.
  6. Bruges, la Venezia delle Fiandre.
  7. Catania, la perla della Sicilia.
  8. Damasco, il fascino folgorante del medio oriente.
  9. Napoli, con i suoi caffè e l'alta sartoria.
  10. Boston, l'unica che si salva negli Stati Uniti.

Nella foto il Quirinale

mercoledì, marzo 22, 2006

L'esito del meeting


Come cervantes ha già scritto in un suo commento, l'incontro con i gentleman veneziani è andato alquanto bene.
Il mio saluto iniziali e le varie considerazioni che ho presentato alla gremita platea, sono stati apprezzati pienamente.
Nonostante l'umida giornata, il ricevimento offertoci al Caffè Florian è stato dir poco sontuoso, degno del duca e di king, che si sono appropinquati assieme a gustare le prelibatezze offerte dal cordiale e generoso circolo gentleman della Serenissima.
Nonostante tutto ciò, il meriggio è stato turbato da presenze femminili scomode, che con danze e schiamazzi molestavano le nostre menti.
Con ciò non voglio insultare le donne in generale, premunendomi da eventuali insulti dellle femministe che appongono il loro nome nei commenti.

Nella foto una sala interna del Florian

lunedì, marzo 20, 2006

Un nuovo meeting


I grandi scambi con club gentleman nel mondo e in Italia continuano.
Diman, la combriccola si recherà a Venezia per partecipare al dibattito "I gentleman nella commedia goldoniana", dove interverrà anche il sindaco della Serenissima Massimo Cacciari.
Grazie al rapporto d'amicizia che ho con il presidente veneziano dei gentleman, Antonio Carlo Vanin, la nostra delegazione sarà accolta a Palazzo ducale e, durante il meeting, porterò il mio saluto.
Di ritorno dalla città lagunare vi riporterò nel dettaglio tutta la giornata.

giovedì, marzo 16, 2006

L'evento: la mostra dedicata a Leon Battista Alberti


Era mia intenzione segnalare agli appassionati lettori del blog una mostra che è assolutamente da visitare, poichè gravita attorno ad una delle figure più straordinarie ed enigmatiche del XV secolo.
Sommo architetto e urbanista, letterato prodigioso, teorico dell’arte acutissimo, ma anche molto altro, Leon Battista Alberti (1404-1472) fu l’uomo che prima di Leonardo incarnò gli ideali universali dell’Umanesimo, dotato di un’intelligenza pronta ad addentrarsi nei campi più diversi, capace di formulare sintesi inedite di razionalità e bellezza, di dettare le regole di una nuova estetica e di forgiare la sensibilità di un’epoca.
Confronto con il mondo classico non per imitare ma per emulare, Aemulatio, sed non Imitatio, legame indissolubile tra Ratio e Ars, tra teoria e pratica, tra capacità intellettuale di formulare progetti architettonici e attitudine costruttiva, in altri termini tra Ragione e Bellezza.
Come massima espressione di questa controllata creatività Alberti praticò la professione di architetto, che riteneva la più alta possibile per l'uomo, più filosofica della filosofia stessa.


La mostra è ospitata al primo piano di palazzo Strozzi a Firenze e sarà possibile visitarla sino al 23 Luglio 2006.

mercoledì, marzo 15, 2006

Lutto


Oggi 15 marzo,
la combriccola dei gentleman è ufficilamente in lutto per ricordare la morte del più grande gentleman di tutti i tempi.
L'iperial corpo di Gaio Giulio Cesare veniva trafitto da mortali pugnali proprio per le idi di marzo dell'anno 44 a.C.
Ricordiamo il suo sacrificio in silenzio.

lunedì, marzo 13, 2006

Un uomo da evitare: Luca Sardella

Era mia intenzione avvertire i gentili lettori del blog che è tornata in tv una figura abominevole che si credeva estinta: Luca Sardella.
Quest' uomo appare il sabato mattina su Rai due e non ha perso quel gusto dell'orrido nel vestire che lo ha sempre accompagnato, inoltre è diventato foriere di ingenti quantità di prodotto sudorifero che lo fanno apparir ancor più spregievole.
Nato il 19 febbraio 1956 in provincia di Foggia, Luca Sardella è compositore musicale ed esperto di agronomia; inizialmente fu giardiniere di molti vip e nel 1989 appare per la prima volta sugli schermi televisivi.
Dal 2001 era fortunatamente scomparso, ma, per nostra disgrazia, l'infelice destino l'ha riportato in auge.

venerdì, marzo 10, 2006

Una scoperta interessante...


In un meeting di filosofia, ho scoperto che una delle più eccellenti menti di tutti i tempi era un gentleman e si riteneva tale.
Aristotele, infatti, rivolgeva le sue opere a quel ceto medio-alto progressista di Atene, del quale era anch'egli membro, che era solito essere virtuoso al fine di fare il bene proprio e quello della polis.

L'oratore ha chiamato queste persone "gentleman ateniesi" e a loro era dedicata l' Etica Nicomachea.
Invito, quindi, tutta la combriccola a dotarsi di questa opera e di leggerla come se fosse rivolta a noi.

Nella foto, un estratto dell'Etica Nicomachea

mercoledì, marzo 08, 2006

La classifica: i 10 calciatori gentleman.

Dopo la richiesta fatta dall'anonimo personaggio, accolgo la proposta e stillo la classifica dei 10 calciatori gentleman di tutti i tempi, dove cercherò di abbinare, nella mia valutazione, qualità sul campo e fuori. Tra parentesi i maggiori club in cui hanno giocato.

  1. John Charles(Juve), il gigante buono, è sempre stato un gran signore...
  2. Juan Alberto, detto Pepe, Schiaffino(Milan e Roma), si dice che chi abbia visto lui, abbia visto tutto.
  3. Niels Liedholm(Milan e Roma), superbo centrocampista e sempre pacato come allenatore.
  4. Gianni Rivera(Milan), il primo degli italiani a vincere il pallone d'oro... anche dell'eleganza.
  5. Pelè(Santos), O'rey in tutti i campi.
  6. Valentino Mazzola(Torino), la leggenda del grande Torino, era un vero esempio.
  7. Ferenc Puskas(Real Madrid), dire straordinario, è riduttivo.
  8. Paolo Maldini(Milan), il migliore in attività...
  9. Fernando Redondo(Real e Milan), l'amore per la cultura gli fece perdere anche la nazionale argentina.
  10. Roberto Baggio(Fiore,Juve,Milan,Inter,Brescia), l'eletto e il divino.

Da ricordare: Roberto Donadoni, Falcao, Zico, Giancarlo Antognoni e Javier Zanetti

domenica, marzo 05, 2006

Il personaggio: Federico II di Prussia(1712-1786)


Di ritorno dalla capitale di quello che fu il regno prussiano, mi è parso doveroso dedicare un post al più grande monarca del XVIII secolo.
Nato nel 1712 a Berlino, Federico di Hohenzollern, sin dall'età puerile, era proteso verso l'arte e le lettere: suonava, infatti, il flauto e amava leggere Cicerone.
Nella gioventù, nonostante il padre gli vietasse tutto ciò, si dedicò alla filosofia e si avvicinò al pensiero illuminista, tenendo, inoltre, un fitto carteggio con Voltaire, il quale fu successivamente ospite alla corte di Potsdam.
Salito al trono a 28 anni, regnò con lungimiranza e attenzione verso il suo popolo: stabilì, per primo in Europa, l'obbligo dell'istruzione elementare, alfabetizzando in pochi anni il 90% della popolazione, e investì parecchio nello sviluppo economico del paese.
Consolidò e rafforzò lo stato con guerre e superba arguzia diplomatica, fino a far diventare della piccola Prussia una potenza.
Sagace nel capire come la libertà religiosa sia anche un fattore di crescita, comprese anche l'ignoranza della tortura e della pena di morte.
Nella sua vita non cercò modelli nel passato, ma si ispirava a Machiavelli e a Marco Aurelio, l'imperatore filosofo, e al pensiero stoico.
Di Federico, detto poi il grande, che amava definirsi il "primo dervitore dello stato", ci sarebbero da spendere libri a riguardo, ma volevo sottolinearne l'aspetto di uomo progressista e aperto alla cultura.

Nell'immagine Federico II con Voltaire